giovedì 30 settembre 2010

DI LAVORO, CRISI E CURRICULUM...

Immagine liberamente tratta dal web

Non so da dove cominciare, perchè quello che scrivi su un blog è alla portata di tutti e certe informazioni le vorresti tenere per te...
Però hai bisogno di sfogarti, il blog è un ottimo strumento ma se non vuoi svelare la tua identità al mondo intero ti tocca tagliare qua e là, e poi chi legge non capisce più una mazza...

Proverò a trovare un giusto mix.

In questo periodo non lavoro, la situazione potrebbe durare ancora pochi giorni o protrarsi più a lungo, non si sa...
Il mio lavoro si basa su uno stato di necessità: se c'è bisogno di te ti chiamano e vai, e può durare un giorno come un mese o più...se non c'è bisogno aspetti...
Un lavoro così dà una certa flessibilità di orario, che con due bambini piccoli è la manna dal cielo.
Un lavoro così ti impone anche di non poter programmare nulla, di vivere col telefono in mano aspettando la chiamata, di essere sempre pronta a mollare lì tutto quello che stai facendo ed andare...
Un lavoro così ho imparato ad amarlo anche se ho dovuto buttare nel cesso la mia laurea, anche se solo triennale.
Una laurea conseguita non svogliatamente tra un aperitivo ed una sbaraccata con gli amici, ma tenacemente tra pannoloni, poppate, primi passi e prime parole. Ma che alla fine è servita solo per abbellire una parete.

Perchè dopo quattro anni e mezzo l'hai lasciata lì a prendere polvere, non l'hai alimentata con stage e tirocini gratuiti, con master, magari concludendo un altro biennio di studi, perchè avevi altro da fare.

No, non stavi girando il mondo imparando una seconda lingua che è sempre tanto utile.

Hai premuto OFF e ti sei dedicata ad altro...

Ed ora ti trovi qui a guardare il tuo curriculum e ti viene da ridere.
Con che coraggio qualcuno potrebbe rimanerne interessato?
Non ci sono due cose che c'azzeccano l'una con l'altra...
Se ti chiedessero spiegazioni mica puoi dire "si deve pur tirare a campa'!"

Il problema è che credi ancora nella genuinità della gente, quella che se gli racconti la tua vita magari ti prende a braccetto e ti dà lo stesso un'opportunità, perchè si vede che hai voglia di lavorare, che sai adattarti, che impari in fretta.

Eppure lo sai che non è così che gira il mondo.
Loro vogliono il curriculum, l'esperienza, l'ottima conoscenza della lingua straniera, meglio se più d'una, gli obiettivi irraggiungibili...e poi ti piazzano lì a cazzeggiare su facebook dalla mattina alla sera.

Oppure vogliono l'apprendista sfigato, quello che non sa 'na minchia, sta lì aggratis, lavora per tutti e torna a casa che sa ancora meno, perchè non sapere è il suo mestiere.

E tu non ci stai a finire così! perchè hai l'umiltà di dire "so di non sapere" ma anche l'arroganza di dire "adesso ti sbatti ad insegnarmelo, se ci tieni tanto, perchè non sono cretina e le capisco le cose!"

Ti rigiri il curriculum tra le mani, per l'ennesima volta, e non sai se inviarlo o meno, non puoi campare d'aria, ma non hai più voglia di inventarti storie, o tempo da perdere.

Vorresti tornare al tuo vecchio lavoro, se solo ci fosse bisogno di te, e speri che uno di questi giorni arrivi la tanto attesa chiamata...

13 commenti:

  1. Non ti abbattere e non ti sottovalutare troppo.
    Spedisci il curriculum e poi credici fino in fondo: qualcosa salterà fuori! Io ho avuto la mia 3° occasione lavorativa, alla veneranda età di 42 anni (cioè 2 anni fa) e avevo consegnato il curriculum senza credere mai che sarebbe andato a buon fine. E io sono solo una segretaria, tu la laurea (pure con un po' di polvere) ce l'hai. Mettiti in gioco con ironia, umiltà ed ottimismo (senza svenderti, certo): mi sembra che tu queste doti le abbia, da come parli. Ce la farai!
    Un abbraccio

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  2. arrendersi mai!

    e tu mi sembri una lottatrice, perchè anche se non importa a nessuno, tu la laurea l'hai presa da mamma... e scusa se è poco!

    un abbraccio

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  3. insisti... non mollare... laurea o no... come dicono nello spot: "perchè TU vali!" e non ti stanno certo facendo un favore se ti assumono! :o)

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  4. anche a me piacerebbe cambiare..adesso però con la crisi è tutto + difficile..speriamo presto che la situazione si aggiusti e anche tu riesca a trovare la tua "giusta" dimensione.

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  5. arghhh, si è mangiato il mio intelligentissimo commento!

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  6. Secondo me devi inviare cv in risposta a tutte le offerte che ti interessano! Provaci! Non ti costa niente e magari arrivi al momento giusto nel posto giusto!

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  7. vivo il tuo stesso identico momento, anch'io ho bisogno di scrivere di quanto mi sento fuori dal mondo, precaria ,ma disoccupata perchè il telefono non squilla più e chissà per quanto altro tempo. e sto male e vorrei piangere e non so da che parte cominciare perchè per cambiare comletamente lavoro dovrò buttare all'aria tutti i miei studi e non so se me la sento di toglierli dalla parete e metterli nel cestino. dichiarando partita persa di un sogno. un abbraccio. prima o poi...

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  8. Mi dispiace e ti capisco, comunque come di Kriegio non bisogna mai perdersi d'animo perchè dopo tante delusioni a volte incredibilmente basta un briciolo di fortuna, una coincidenza, e il vento cambia. Poi è importante anche "tirarsela un po" non svalutarsi da soli.
    Mandalo il curriculum che non si sa mai!

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  9. Compagna di Sventure (e di caffè viennese)1 ottobre 2010 09:44

    Io ho anche la specialistica col massimo dei voti, l'esperienza, la voglia di fare e di imparare. E centinaia di CV inviati per l'anima del piffero, perché non mi chiama nessuno. Non so più a cosa aggrapparmi. Fatti forza, ti sono vicina.

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  10. Anche se ci conosciamo solo virtualmente mi viene da abbracciarti perchè ti sento molto coraggiosa e agguerrita, ma questo non basta in un paese per il quale le mamme, le donne, per quanto intelligenti e preparate, vengono discriminate e spesso, dopo la maternità, messe da parte. Come se tutto quello che abbiamo studiato e sudato non servisse a nessuno. Ho una rabbia!!
    Chiara (110 e lode in Lingue, 2 figli, impiegata in un call center agli ordini di una 22enne)

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  11. mi unisco al coro dei ti capisco e tieni duro.
    Per quanto mi riguarda una certa stabilità lavorativa è arrivata solo da qualche anno e sotto alcuni aspetti ha migliorato la mia vita.
    Anche per me ci sono stati lunghi anni di precariato, maternità mai pagate, grande varietà di impieghi mal retribuiti ed una laurea a pieni voti servita unicamente ad attiratrmi le beffe di colleghi e conoscenti messi peggio a titoli di studio ma largamente meglio collocati di me sul piano economico e lavorativo.
    Da quanto leggo sul tuo blog mi sembra di capire che tu sei ancora piuttosto giovane, perciò tieni duro, cerca di capire cosa ti piace fare davvero e buttati senza paracadute solo dove senti che ne vale la pena. E non lasciare che altri ti facciano sentire in colpa se non sei piatta e impacchettabile come, a volte, il mondo del lavoro richiede.
    un abbraccio

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  12. Grazie 1000 del sostegno ragazze! Terrò duro, e se serve, ricomincerò da capo per l'ennesima volta!
    Solo che, più vado avanti, meno ho voglia di esser presa per i fondelli...
    Comunque curriculum inviati e staremo a vedere...

    Compagna di sventure, lo so che è così purtroppo! e mi viene una rabbia intorno!! Una pacca sulla spalla anche a te e in bocca al lupo!

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  13. buttarsi a capo chino, come gli arieti! tutto fa brodo e più diverse sono le esperienze, più dimostrerai di essere adattabile! manda, che noi incrociamo le dita :)
    Buon we

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