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domenica 12 settembre 2010

IO BALLO (ANCHE) DA SOLA...

Non so come dirvelo...sarò rapida e indolore: mi sono sparata un concerto anche ieri sera...
Questa volta una cosa senza tanti clamori; all'interno di una manifestazione artistica la nostra città ci ha offerto un concerto gratuito di Simone Cristicchi in un parcheggio di solito squallido che ieri sera ha assunto fattezze a dir poco decenti con il Castello illuminato sullo sfondo ed il torrente lì vicino.
Di Cristicchi conoscevo quelle quattro canzoni che giravano alla radio, nè più nè meno...
M'ero promessa di passare di lì giusto per vedere com'era, ascoltare un paio di ballate e tornarmene (presto) nella mia Tana.
Sono stata lì, a ballare sotto il palco, dall'inizio alla fine assieme ad arzille 70enni, allegre 50enni che sapevano tutti i testi a memoria (ed io forse i ritornelli di due canzoni...), adolescenti che saltavano, un ubriacone che barcollava e padri che ballicchiavano con i pupi addormentati in braccio.
Ne è valsa la pena.
Bella musica (ci ha regalato anche uno splendido sirtaki!), belle parole, bello il mal di gola che mi ha accolta stamattina al risveglio...
Io do la colpa al "virus" di sorellina, come se due concerti in due giorni dopo più di sei anni di astinenza non avessero fatto la loro parte...meglio pensare che qualcuno da casa abbia lanciato una iattura a questa madre/moglie degenere...


sabato 11 settembre 2010

CRONACHE DI UN CONCERTO

Non ci sono parole per descrivere il concerto di ieri sera, una botta di vita incredibile, ecco, posso definirlo così!
Musica a palla, l'Arena piena di gente, Lei con un'energia ed una voce formidabile...
Avrò fatto qualche centinaio di foto di cui forse se ne salvano quattro o cinque, e video tutti tremolanti!
Abbiamo ballato (nel modo in cui si può ballare in mezzo metro quadro in equilibrio su un gradone...) perchè era impossibile stare fermi.
Abbiamo cantato canzoni conosciute e anche quelle che non sapevamo, così, come venivano.
Poco prima dell'inizio del concerto mi sono guardata intorno, l'Arena era stracolma di gente, mi sono immaginata essere Lei dietro il palco...ma come può uscirle la voce davanti a tutto sto casino, io me la farei sotto...
Ma Lei è Elisa, io sono Io.
Abbiamo fatto battute profonde che ai tempi dell'università non avremmo minimamente concepito: "ma dove avrà lasciato sua figlia?" sguardo complice tra me e l'altra mia AmicaMamma. "Sai, oggi ho stirato con Elisa, giusto per fare atmosfera"...e quando al concerto è partita This Knot: "Hai stirato con questa?" "purtroppo no, senò avrei stirato il doppio..."
Abbiamo riso del suo accento, ricordandoci poi di essere tre trentine ed una veneta e di aver ben poco da ridere...
Abbiamo portato a casa tanta di quell'energia che la metà bastava, ho toccato il letto alle 2.00 e stamattina alle 7.30 avevo già fratellino abbarbicato sulla schiena implorante di una MammaAttiva...
Avrei passato tutta la mattina con la musica a palla giusto per far durare quell'energia ancora per un po', ma degli esserini piccoli me l'hanno impedito...e da lì ho capito che i miei figli di musica non capiscono un acca...
Tutt'ora sogno di fuggire in camera con lo stereo a manetta come un adolescente, ma ho un marito che me lo impedisce...e pian piano si ritorna alla realtà...


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