giovedì 28 aprile 2011

LA MONTAGNA (A PUNTATE...) # 3

Terza puntata. La meta, dove andare?

Prima di pianificare un'escursione con i bambini ci sono alcune variabili da tenere in considerazione: età, grado di allenamento, numero di bambini che vi seguiranno.
Se partite con bambini piccoli studiate bene i percorsi prima di partire e sinceratevi di scegliere solo sentieri ben tracciati, non esposti a pericoli (burroni, terreni franosi, tratti da compiere arrampicando o che necessitano di attrezzature specifiche e di notevole esperienza alpinistica), solitamente se vi servite di guide o cartine i sentieri sono segnati con dei codici di difficoltà, avventuratevi solo in escursioni accessibili a tutti (T) e se non siete sicuri che il percorso scelto sia adatto ai più piccoli rinunciate o organizzatevi in modo da lasciare i bambini a casa.
Se i vostri figli hanno meno di 5 anni o sono poco allenati controllate bene il dislivello ed il tempo totale necessario per l'escursione: se vi propongono 200 metri di dislivello in mezzora sappiate che il percorso sarà tutto una faticosa salita! Lo stesso dislivello spalmato su tre ore d'escursione sarà invece affrontato più gradualmente.
Più i bambini crescono, più cresce la loro resistenza fisica e la loro capacità di riconoscere ed evitare pericoli, valutando il loro allenamento e le loro esigenze potete alzare man mano il livello di difficoltà e proporgli escursioni più impegnative (E), non dimenticate mai però di studiare prima i tracciati per evitare di esporli  a situazioni di pericolo, se avete la possibilità provate le escursioni solo voi adulti prima di proprorle anche ai vostri figli.
Non obbligate i bimbi a "strafare" per seguirvi in mete per loro impossibili e non demoralizzatevi se vedete bambini più piccoli dei vostri scalare come se non avessero fatto altro nella vita, probabilmente è così! Sono soltanto più allenati!
Se invece i vostri figli brontolano e fanno fatica a seguirvi?
Non si può obbligare un bambino ad amare la montagna ma possiamo utilizzare alcune tecniche per rendere queste gite a loro più gradevoli.
Soprattutto per i più piccoli quando scegliamo una meta dobbiamo fare in modo che catturi il loro interesse: la presenza di animali, la possibilità di gustare dei dolci in un rifugio, un'area attrezzata con dei giochi, un laghetto per poter giocare con l'acqua, la presenza di fossili, fiori, frutti particolari posso essere dei punti di riferimento ambiti dai bambini che saranno invogliati a raggiugere l'obiettivo; un bel panorama soddisferà i nostri occhi ma difficilmente rappresenterà una ricompensa per i nostri bimbi.
Viaggiare in piccoli gruppi può essere un altro trucchetto: la presenza di più bambini (soprattutto per chi è figlio unico) sarà un incentivo per affrontare la passeggiata come un gioco, altri adulti a disposizione faranno comodo anche a voi in caso di necessità: se c'è da portare un bambino in braccio oppure dividervi se ci fosse bisogno di riportare qualcuno indietro (perchè s'addormenta, si fa male, non se la sente di proseguire...).


6 commenti:

  1. ne farò tesoro... quest'estate vorremmo andare in montagna.
    direi che le tue dritte sono preziose!

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  2. altro che bradipo! una vera esperta!! Purtroppo sono io quella in questione che al momento è un po' pigra però con l'arrivo della bella stagione, delle belle passeggiate ci stanno di sicuro! (come dici meglio informarsi bene prima perchè io e il papi abbiamo un orientamento disastroso!!)

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  3. anche a me piace molto la montagna ^_^ però devo essere sincera apparte che facciamo sempre percorsi semplici, ma i miei figli si stancano difficilmente, al contrario di qualcuno ... ehmmm ;O))

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  4. non è da molto che ti seguo e mi aggrego a MAMI nel dire che da una mamma "pigrona" non mi aspettavo un post del genere.
    Ne farò tesoro perchè a papàbarba piace la montagna (anche se finora l'ho sempre convinto a scegliere per il mare!!!). Ma prima o poi mi sa che mi/ci tocca! :(

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