martedì 12 ottobre 2010

LIMONE SUL GARDA

Domenica, approfittando della temperatura ancora gradevole ci siamo concessi una gita a Limone sul lago di Garda.
Il paesino è davvero pittoresco, su quasi tutti i portoni si trovano delle piastrelle di ceramica raffiguranti uno o più limoni, tra vicoli e vicoletti (dove non circolano auto e si può girare tranquilli con i bambini) si possono ammirare case ben curate, qualche pianta di limoni e bouganville,  negozietti colorati e carini di prodotti locali ed in pochi passi si raggiunge il lago dov'è facile incontrare, per la felicità dei più piccoli, qualche paperella che nuota o gabbiani volare.

sabato 9 ottobre 2010

BUONGIORNO A TUTTI!

Bradipo, Orso Bruno e Fratellino nel lettone...

mamma? 
mmmhh
è vero che il cielo vola?
mmmhhsè
mamma?
mmmhh
e la pappa vola?
mmnoh
mamma?
mmmmmhh
come si fa a fare il verde?
mmmh...
me lo dici?!
mmmhgialloeblummmh
mamma?
mmmmmhhdormi!
papà?
...
papààà!!!
mmmhh
di che colore è l'arcobaleno?
mmmhh ronf ronf ronf...
mamma?
mmmhh
di che colore è l'arcobaleno?
mmmhhrossogiallobluverdeviola...ronf
e arancio?
mmmhhsè
mamma?
mmmhh
andiamo in cucina a fare la colazione?
mmmhhbuio, è notte...ronf
mamma?
mmmhh
andiamo in cucina a vedere se è buio?
mmmhhvai tu...
tonf! ti ti ti ti ti.........ti ti ti ti ti
mamma?
mmmhh
è giorno!!!
mmmhhma se sono le 6.30!! ed è sabatommmhhh...
dai svegliati che c'è il sole!!
mmmhh fratellino! sono le 6.30 e il tempo fa cag...eeehmmm, è nuvoloso!
mamma?
mmmhh
facciamo colazione??
mmmh...BUONGIORNO A TUTTI!!! :)

Immagine liberamente tratta dal web

venerdì 8 ottobre 2010

LE MAMME NON METTONO MAI I TACCHI...

Proprio stamattina sull'autobus mio figlio m'ha fatto notare che la signora che avevo seduta accanto portava i tacchi mentre io no...qualche giorno fa lo stesso figlio in fila al panificio additava le scarpe di un signore in coda facendogli notare che erano uguali a quelle della sua mamma...

Se le mamme non mettono mai i tacchi allora dovrei sentirmi normale!

Io, che al mio matrimonio sarei voluta andare con i birkenstock, ma la suocera me l'ha impedito ed alla fine ho optato una scarpa con mini tacco stile nonna Abelarda...

Immagine tratta da www.lacasanellaprateria.com
Questo libro fa parte del givaway del venerdì dei Random Act of Kindness di Claudia, viste le premesse direi proprio che ci vado a nozze...

mercoledì 6 ottobre 2010

HAPPY PREMIO!!!


Già i dolcetti sull'immagine mi fanno diventare matta...gnammm...ringrazio tantissimo Kriegio innanzitutto per avermi pensato ed avermi inoltrato questo premio, ed anche per la dedica: "Mammabradipo per la sua voglia di fare, a dispetto di come si definisce, è tutt'altro che un bradipo".
Mentre preparavo il post ho scoperto che anche pinkmommy mi ha dedicato il premio! "Mammabradipo che mi sembra spesso affronti le mie stesse questioni gnomesche riguardo nani quasi seienni e perchè sono felice di non essere l'unica mamma pigra...:)" Non posso che ringraziare anche lei per il pensiero e la dedica!

Come da regolamento segnalo 10 cose che mi piacciono:

1. La pizza!
2. il sole
3. viaggiare...
4. il mare
5. la montagna
6. i sorrisi
7. perdermi nei miei pensieri
8. una buona colazione nella tranquillità del mattino
9. il gelato!
10. la compagnia delle persone, grandi e piccole, che quotidianamente mi circondano.

ed altri 10 blog a cui inoltro il premio:

1. Chiaradinome
2. Mamamagò
3. Mamarketing
4. Pollymammatripla
5. Mammapig
6. Semplicemente me
7. Serena di nome ma non di fatto
8. Nella mia soffitta
9. VerdeSalvia
10. A casa di Simo

Buon premio a tutti ;)

DI PRIMA MATTINA...

Sorellina: "Che bella collana mamma!!!"
Bradipo: "Oh, grazie tesoro!"
Sorellina: "Me la dai a me?"
Bradipo: "Magari un altro giorno, vedi, oggi mi serve..."
Sorellina: "E perchè mamma???"
Bradipo: "Guarda, sono vestita tutta di nero, mi sento cupa senza..." 
Sorellina: sguardo scettico, fronte corrucciata
Bradipo: "Ho bisogno di qualcosa che mi ravvivi un po', non trovi?" 
Sorellina: "E allora perchè non ti metti una corona!"
Bradipo: ???

...ho come l'impressione che qualcuno di piccolo mi stia prendendo allegramente per i fondelli...

lunedì 4 ottobre 2010

ROMANTIC BOY...

OrsoBruno: "Che ne dici se questa sera dedichiamo la serata a noi due, visto che poi starò via alcuni giorni per lavoro, e ci vediamo un film io&te assieme?"

Bradipo: "Ok! a che film pensavi?"

OrsoBruno: "...Una storia romantica..."

Bradipo: "Ok, si può fare!"

Inizia il film...


OrsoBruno: "Guarda, anche loro hanno dei figli, sembra la nostra famiglia!"

...

OrsoBruno: "Oh, hanno litigato, guarda lui com'è triste senza di lei..."

...

OrsoBruno: "Poverino senza la sua mogliettina, adesso prova a riconquistarla!"

...


OrsoBruno: "Hai visto che dolci, si danno i bacini!"

...

OrsoBruno: "Sembriamo proprio noi due, non trovi??"

...

Immagine liberamente tratta dal web

venerdì 1 ottobre 2010

AMARLI SENZA SE E SENZA MA...


Immagine tratta da www.lacasanellaprateria.com

Questo libro è il givaway della settimana dei random act of kindness di Claudia. Non lo conoscevo, ma queste poche righe mi hanno particolarmente attratto.

...mettere in discussione le nostre certezze educative e spostare il punto di vista dalle nostre aspettative ai reali bisogni dei bambini...

La frase è molto d'effetto ma credo che nella pratica sia difficile razionalizzare su quali siano le reali esigenze dei bambini, quando noi diciamo un NO e cerchiamo di dare loro una buona educazione non facciamo altro, nella maggior parte dei casi, di andare contro le loro naturali pulsioni, le pulsioni primitive della specie umana.
E questo perchè? per farci accettare dalla società, perchè essere educati è un buon biglietto da visita.
Noi genitori abbiamo l'interesse di salvarci la faccia di fronte al mondo, ma i bambini? che interesse hanno ad assecondarci? Questione di potere, di ricatto...è meglio che ascolti perchè da lui/lei dipendo, senò chi è che mi dà da magnà???

Potrà sembrare un ragionamento pazzoide il mio, ma è solo l'elaborazione di una frase di un libro che sto leggendo in questo periodo (L'eleganza del riccio di Muriel Barbery), che mi è rimasta impressa.
 
...Che cosa significa educare? Significa proporre instancabilmente camelie sul muschio come diversivi alla pulsione della specie, la quale non si spegne mai e minaccia continuamente il fragile equilibrio della sopravvivenza...

Sarà il periodo propenso a darmi certi spunti di riflessione, ma casualmente poco fa, sintonizzata sulla trasmissione 28 minuti di Radio 2 ho sentito un'altra frase che diceva più o meno così:

Non dovremmo stupirci quando gli uomini s'ammazzano tra di loro, ma dovremmo stupirci di vedere tutte le mattine delle scimmie che si vestono per andare al lavoro.

Insomma, educare sembrerebbe proprio un processo che va contro la naturalità degli eventi.

Detto questo non voglio diventare una seguace delle teorie di Rousseau e mandare i miei figli a sopravvivere nel bosco, ma ritengo interessante una prospettiva di educazione che vada incontro ai bisogni dei bambini.
Perchè educare, me ne rendo conto ogni giorno di più, è davvero una grande responsabilità.
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